Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato le date per le commissioni maturità 2026 domande con la pubblicazione della circolare n. 90455. Si tratta di un passaggio fondamentale per migliaia di docenti che, tramite il portale POLIS, dovranno presentare la propria istanza di partecipazione come commissari esterni o presidenti per l’imminente esame di Stato.
Scadenze ufficiali per le commissioni maturità 2026 domande
Le istanze di partecipazione devono essere trasmesse esclusivamente tramite il portale POLIS – Istanze on line. Il sistema sarà attivo per la ricezione dei modelli secondo la seguente tempistica:
- Apertura funzioni: 26 marzo 2026
- Termine ultimo: 13 aprile 2026
Oltre tale data, il sistema non consentirà più l’invio delle domande, fatta eccezione per le situazioni residue gestite dagli Uffici Scolastici Regionali per le sostituzioni.
Chi è obbligato a inviare le commissioni maturità 2026 domande
La normativa vigente stabilisce criteri precisi riguardo alla partecipazione obbligatoria. L’obbligo è strettamente connesso al servizio prestato nelle classi quinte (terminali) e alla disciplina d’insegnamento.
Nello specifico, sono tenuti a presentare l’istanza di nomina come commissari esterni:
- Docenti di ruolo (tempo indeterminato): Tutti i docenti in servizio nelle classi quinte che insegnano discipline affidate a commissari esterni dal decreto ministeriale di individuazione delle materie.
- Docenti precari (tempo determinato): Il personale con contratto al 31 agosto o al 30 giugno che insegna nelle quinte materie esterne, a condizione di essere in possesso dell’abilitazione all’insegnamento.
- Docenti su classi abbinate: Coloro che insegnano discipline oggetto di prova scritta affidate a commissari esterni in classi che risultano abbinate alla propria commissione.
Incompatibilità e sanzioni
È bene ricordare che l’adempimento è un dovere d’ufficio. L’omessa presentazione dell’istanza da parte dei soggetti obbligati può dar luogo a procedimenti disciplinari. Sono previste deroghe solo per documentati motivi di salute o situazioni di legge (es. Legge 104/92 in determinati contesti). Inoltre, non è possibile prestare servizio come commissario nel distretto scolastico della propria scuola di servizio, salvo deroghe eccezionali.






















