Il panorama delle supplenze per l’anno scolastico 2026/2027 introduce importanti novità riguardanti la continuità sul sostegno, una procedura che mira a garantire stabilità didattica agli alunni con disabilità coinvolgendo, a determinate condizioni, anche il personale già di ruolo.
Requisiti per i docenti di ruolo nella continuità sul sostegno
Non tutti i docenti a tempo indeterminato possono accedere a questa opportunità. La normativa, specificata nella nota ministeriale n. 7766/2026, chiarisce che la continuità sul sostegno è riservata esclusivamente a chi ha già prestato servizio su questa tipologia di posto nell’anno precedente, avvalendosi delle prerogative previste dagli articoli 47 o 70 del CCNL vigente. Questa opzione permette ai docenti di ruolo di accettare incarichi a tempo determinato su un diverso ordine di scuola o classe di concorso.
Dettagli operativi per la conferma del contratto
Per poter beneficiare della conferma, l’insegnante deve manifestare l’esplicita volontà di accettare nuovamente una supplenza per l’anno scolastico successivo. I criteri fondamentali per l’accesso alla continuità sul sostegno includono:
- Aver prestato servizio effettivo su posto di sostegno nell’anno scolastico 2025/2026 tramite istituto contrattuale.
- Conferma dell’intenzione di avvalersi della medesima modalità di supplenza per il 2026/2027.
- Aver già superato positivamente il periodo di prova nel ruolo di titolarità.
Chi non può richiedere la continuità sul sostegno
Esistono tuttavia dei limiti normativi invalicabili per evitare sovrapposizioni con le immissioni in ruolo e la mobilità. Sono esclusi dalla procedura di continuità sul sostegno:
- I docenti neoimmessi in ruolo o con contratto finalizzato al ruolo avente decorrenza 1° settembre 2026.
- Il personale che, pur essendo di ruolo, non ha ancora concluso con esito positivo l’anno di prova.
- I docenti che partecipano alle fasi di mobilità territoriale o professionale (trasferimenti e assegnazioni provvisorie).
In conclusione, la procedura rappresenta un’importante occasione di stabilità didattica, ma richiede una posizione giuridica già consolidata. Si raccomanda ai docenti interessati di verificare il proprio stato contrattuale prima di procedere con l’istanza di conferma.






















