Si avvicina la scadenza per le domande di part-time scuola 2026, un appuntamento fondamentale per il personale di ruolo. La procedura per il part-time scuola 2026 deve essere completata entro il 15 marzo, seguendo le nuove indicazioni ministeriali.
Scadenza 15 marzo per il part-time scuola 2026
Come previsto dall’Ordinanza Ministeriale n. 55/98 , il personale docente e ATA già di ruolo ha tempo fino al 15 marzo 2026 per presentare domanda di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. La stessa data deve essere rispettata da chi è già in regime di part-time e desidera chiedere il rientro a tempo pieno o una modifica dell’orario attuale.
Il contratto ha una durata minima di due anni e, in assenza di revoca esplicita, si intende prorogato tacitamente di anno in anno. Un punto cruciale riguarda chi partecipa alla mobilità: in caso di trasferimento, il personale di ruolo ha solo 5 giorni dall’uscita dei movimenti per confermare o revocare la richiesta di part-time presso la nuova sede.
GPS Sostegno e mobilità e part-time 2026 scuola: il punto del CSPI
Mentre il personale di ruolo definisce i propri orari, il CSPI ha analizzato lo schema di decreto per le nuove immissioni in ruolo da GPS I Fascia. Sebbene il parere sulla procedura sia positivo, poiché garantisce stabilità e continuità didattica , il Consiglio ha sollevato una dura critica sulla valutazione dei titoli.
Secondo il CSPI, le attuali tabelle (O.M. 27/2026) non differenziano correttamente i punteggi tra chi ha conseguito il TFA Sostegno ordinario e chi ha seguito percorsi esteri o abbreviati. Il rischio segnalato è che docenti con una formazione più lunga e complessa vengano penalizzati in graduatoria da chi ha seguito iter semplificati, riducendo le loro possibilità di stabilizzazione.






















