Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha finalmente dato il via libera definitivo all’attribuzione delle nuove posizioni economiche per il personale ATA. Grazie allo sblocco di risorse per 68 milioni di euro, i lavoratori vedranno un incremento stabile dello stipendio con effetti retroattivi a partire dal 1° settembre 2024.
Decorrenza e natura del nuovo beneficio economico
Le istruzioni operative inviate agli Uffici Scolastici Regionali (USR) chiariscono che le posizioni economiche attribuite in questa fase avranno decorrenza giuridica ed economica dal 1° settembre 2024. Una delle novità più rilevanti riguarda la natura stessa del beneficio: a differenza del passato, l’incremento stipendiale ha ora carattere esclusivamente economico.
Ciò significa che l’erogazione della somma non è più vincolata allo svolgimento di ulteriori mansioni o incarichi aggiuntivi. Il riconoscimento economico resterà fisso in busta paga, sarà valido ai fini pensionistici e premierà la professionalità di collaboratori scolastici, operatori e assistenti amministrativi e tecnici.
Procedure di attribuzione e gestione delle graduatorie
L’assegnazione delle posizioni economiche ATA segue criteri precisi per garantire uniformità sul territorio nazionale. La competenza spetta all’Ufficio territoriale della provincia in cui il dipendente risultava titolare nell’anno scolastico 2024/2025, ovvero il periodo in cui è stata presentata l’istanza.
Priorità alle graduatorie storiche 2008 e 2009
Prima di procedere con la pubblicazione di nuovi elenchi, gli uffici competenti dovranno scorrere le graduatorie definitive legate agli Accordi nazionali del 2008 e del 2009. Il personale ancora presente in tali elenchi riceverà il beneficio prioritariamente, a condizione che:
- Abbia superato il prescritto corso di formazione.
- Non sia incorso in provvedimenti di decadenza.
- Mantenga i requisiti previsti dalla normativa vigente.
Queste posizioni saranno computate all’interno dei contingenti provinciali attualmente disponibili, garantendo così il recupero di diritti precedentemente acquisiti.
Gestione del personale trasferito o cessato dal servizio
Particolare attenzione è stata rivolta a chi ha cambiato sede o ha raggiunto l’età pensionabile. Il personale trasferito in un’altra provincia per l’anno scolastico 2025/2026 riceverà inizialmente il beneficio dalla provincia di provenienza. Successivamente, la posizione economica sarà trasferita nella nuova sede di titolarità, incrementandone il contingente.
Per quanto riguarda i dipendenti cessati dal servizio dal 1° settembre 2025, il diritto al beneficio per l’annualità 2024/2025 resta garantito, purché l’interessato abbia completato il percorso formativo e superato la prova finale.
Meccanismi di compensazione e scorrimento
Per evitare la perdita di risorse preziose, il Ministero ha previsto un sistema di compensazione per le posizioni non assegnate a causa della mancanza di aspiranti in determinate province o profili. Tali posti potranno essere redistribuiti:
- Verso altre province della medesima regione.
- Verso profili professionali differenti all’interno della stessa area.
- Verso profili di aree superiori, a patto di non superare il limite di spesa complessivo.
Le graduatorie avranno validità triennale. Gli scorrimenti effettuati nel secondo e terzo anno comporteranno una decorrenza economica fissata rispettivamente al 1° settembre dell’anno di riferimento.
Conclusioni e prossimi passi per il personale ATA
La chiusura di questa operazione rappresenta un traguardo fondamentale per la valorizzazione del personale ATA, frutto di lunghe negoziazioni sindacali. In sintesi, i punti chiave da ricordare sono:
- Pagamento degli arretrati a partire dal 1° settembre 2024.
- Beneficio economico slegato da mansioni aggiuntive.
- Stanziamento complessivo di 68 milioni di euro per l’intero comparto.
- Necessità di un rapido intervento degli USR per l’emissione dei decreti.
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