Ore di Sostegno, il PEI “Definisce” e Non Propone Più: Le Novità del Decreto Scuola

Il panorama dell’inclusione scolastica italiana attraversa una fase di profondo rinnovamento normativo grazie alle recenti disposizioni che modificano l’assetto del supporto didattico. Il nuovo quadro legislativo trasforma radicalmente la natura del Piano Educativo Individualizzato (PEI), conferendo alle decisioni del Gruppo di Lavoro Operativo (GLO) una valenza decisoria e non più meramente consultiva, con un impatto diretto sull’organizzazione quotidiana delle istituzioni scolastiche.

Il superamento della proposta: il PEI definisce le ore di sostegno PEI

La novità di maggior rilievo introdotta dal Decreto-Legge 30 settembre 2026, n. 170, riguarda la terminologia giuridica utilizzata all’interno del D.Lgs. 66/2017. La sostituzione del verbo “propone” con il verbo “definisce” non è solo un accorgimento lessicale, ma un cambio di paradigma sostanziale. Da questo momento, la quantificazione delle risorse da destinare all’alunno non è più una richiesta soggetta a valutazione esterna, ma un atto che determina l’esatto fabbisogno di ore di sostegno PEI necessario per garantire il diritto allo studio.

La portata vincolante delle decisioni del GLO

Con l’entrata in vigore di queste modifiche, il Gruppo di Lavoro Operativo assume una centralità strategica. Le ore di sostegno PEI individuate durante gli incontri collegiali diventano vincolanti per l’amministrazione, a patto che siano supportate da una motivazione tecnica rigorosa e dettagliata. Questo approccio mira a ridurre drasticamente il contenzioso tra le famiglie e il Ministero, ancorando l’assegnazione dei docenti specializzati alle reali esigenze documentate nel Profilo di Funzionamento.

Motivazione e procedure per l’assegnazione delle risorse

La nuova norma impone alle scuole un onere di precisione superiore rispetto al passato. Ogni decisione relativa al monte ore deve essere accompagnata da una “adeguata e circostanziata motivazione”. Questo significa che il GLO dovrà esplicitare chiaramente le ragioni pedagogiche e didattiche che rendono necessaria una specifica intensità di supporto, evitando formulazioni generiche che potrebbero inficiare la validità del provvedimento.

Sintesi delle principali novità procedurali

Le modifiche introdotte mirano a snellire le procedure e a rendere più trasparente il percorso di inclusione:

  • Efficacia diretta: Il PEI stabilisce in modo definitivo il monte ore, eliminando passaggi intermedi di incertezza.
  • Obbligo di motivazione: Ogni risorsa assegnata deve essere giustificata sulla base delle necessità oggettive dell’alunno.
  • Tutela del diritto allo studio: La nuova formulazione protegge la continuità didattica e la stabilità del supporto.
  • Revisione dei verbi operativi: Adeguamento di tutta la normativa correlata per riflettere il passaggio dalla fase di proposta a quella di definizione.

In conclusione, la riforma punta a dare maggiore dignità al lavoro collegiale dei docenti e degli esperti, garantendo che le ore di sostegno PEI siano calibrate esattamente sulle sfide educative di ogni studente. Per il personale scolastico, ciò si traduce in una maggiore responsabilità nella fase di stesura del PEI, ma anche in una maggiore certezza circa le risorse che verranno effettivamente messe a disposizione della classe.

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