Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato le istruzioni operative per la determinazione degli organici scuola 2026/2027 del personale docente ed educativo. Il quadro che emerge per gli organici scuola 2026/2027 è complesso: se da un lato il calo delle nascite erode il numero di cattedre, dall’altro si aprono spazi per la flessibilità didattica e il supporto agli studenti stranieri.
Il peso del calo demografico sugli organici scuola 2026/2027
In applicazione della Legge 207/2024, la definizione degli organici scuola 2026/2027 prevede una riduzione di 5.660 posti comuni, a cui si aggiunge un taglio di 1.407 unità per il potenziamento. Gli USR dovranno gestire questa contrazione assicurando l’assenza di situazioni di esubero, bilanciando le necessità territoriali con i numeri reali della popolazione scolastica.
Focus Inclusione: Classe A-23 e Sostegno Una delle novità più rilevanti riguarda l’assegnazione di docenti della classe di concorso A-23 per l’italiano L2. Le scuole con classi composte per almeno il 20% da studenti stranieri con scarse competenze linguistiche riceveranno un supporto dedicato, prioritariamente nel primo ciclo. Per quanto riguarda il sostegno, si registra un timido segnale positivo con un incremento di 134 unità.
Lotta allo spopolamento e classi “sottodimensionate” Per contrastare la dispersione e supportare i territori difficili, gli USR potranno derogare al numero minimo di alunni per classe. Questa misura riguarda specificamente le piccole isole, i comuni montani e le aree con elevato disagio socio-economico, garantendo il diritto all’istruzione anche dove i numeri non lo permetterebbero normalmente.
Punti Chiave per il Personale Scolastico:
- Tagli: Riduzione di 5.660 posti comuni e 1.407 per il potenziamento.
- Educazione Motoria: Confermata per le classi IV e V primaria.
- Deroghe: Possibilità di classi più piccole in zone montane o disagiate.
- Stranieri: Potenziamento della classe A-23 per l’integrazione linguistica.
- Tecnici: Avvio della riforma per le classi prime degli istituti tecnici.






















