Si è concluso a Viale Trastevere l’incontro tra il Ministero dell’Istruzione e i sindacati per illustrare il funzionamento della piattaforma elenchi regionali per il ruolo. La procedura, attiva da mercoledì 6 maggio, rappresenta un passaggio cruciale per migliaia di docenti. La piattaforma elenchi regionali per il ruolo non è una semplice domanda, ma un sistema integrato articolato in cinque funzioni principali con dati precaricati per semplificare la compilazione.
Una piattaforma in 5 step
La nuova istanza non è una semplice domanda di inserimento, ma un sistema integrato che si articola in cinque funzioni principali. L’obiettivo del Ministero è la semplificazione: gran parte dei dati, infatti, risulterà precaricata dal sistema, riducendo i tempi di compilazione e il margine d’errore.
1.Scelta della Regione e Anagrafica nella piattaforma elenchi regionali per il ruolo
La prima novità riguarda l’ambito territoriale. Il candidato dovrà indicare la regione prescelta per l’inclusione negli elenchi. Attenzione: non è possibile differenziare le regioni per diverse procedure concorsuali. Anche se si è idonei per più classi di concorso (es. A012 e A022), la regione deve essere necessariamente la stessa per tutte.
2. Procedure PNRR e Abilitazione
In questa sezione, il docente troverà i propri dati di recapito. È bene ricordare che l’unica modifica consentita direttamente nell’istanza riguarda i dati di residenza. Per variazioni su email o numeri di telefono, è necessario intervenire preventivamente nella sezione “Gestione Profilo” del portale ministeriale.
3. Procedure Concorsuali e Abilitazione (Focus PNRR)
Il sistema mostrerà automaticamente le classi di concorso per cui si è risultati idonei o vincitori (dal 2020 a oggi). Una novità tecnica rilevante riguarda i concorsi PNRR 1 e 2:
- Chi non ha ancora l’abilitazione dovrà dichiararlo esplicitamente.
- Chi ha conseguito l’abilitazione successivamente (percorsi 30/36/60 CFU) dovrà inserire data e voto del titolo, facendo estrema attenzione ai codici delle classi di concorso (es. distinguendo tra la classe effettiva di conseguimento e quella accorpata).
4. Preferenze e Riserve (Legge 68/99)
A differenza delle GPS, in questa procedura le riserve sono più restrittive: non valgono il servizio civile o il servizio militare volontario. Spazio solo alle riserve classiche (invalidità civile, orfani di guerra, ecc.). Chi è attualmente in servizio dovrà dichiarare di aver già presentato tale riserva in precedenti procedure per mantenerne la validità.
5. Allegati e Dichiarazioni Penali
L’ultima sezione è dedicata agli allegati (necessari quasi esclusivamente per chi ha titoli esteri con traduzione) e alle dichiarazioni penali. Su questo punto la redazione invita alla massima trasparenza: la scuola ha accesso al casellario integrale e l’omissione di procedimenti estinti o in corso può portare al licenziamento per falso.






















