Relazione CUG 2025: dati su divari e tutele

La pubblicazione della Relazione CUG 2025 getta una luce dettagliata sulle dinamiche lavorative, il benessere organizzativo e le pari opportunità all’interno del comparto Istruzione e Ricerca, offrendo dati preziosi per tutto il personale scolastico.

Analisi del personale e rappresentanza femminile nella Relazione CUG 2025

Al termine dell’anno solare 2025, il contingente di personale non dirigenziale, regolato dal CCNL Istruzione e Ricerca (rinnovato a fine 2025), conta 1.871 unità. La componente femminile si conferma prevalente, rappresentando il 58,5% della forza lavoro totale. Un segnale di forte cambiamento arriva dalle commissioni di concorso, dove la presenza delle donne è passata dal 55% del 2024 al 68% del 2025, con una netta maggioranza di presidenze femminili. Tuttavia, la dirigenza apicale mostra ancora una resistenza al cambiamento, mantenendo una prevalenza maschile nelle posizioni di vertice dei Dipartimenti e della Direzione Generale.

Flessibilità e conciliazione vita-lavoro secondo la Relazione CUG 2025

L’esigenza di bilanciare le responsabilità professionali con quelle familiari emerge con forza dai dati relativi alla flessibilità oraria. Il ricorso al lavoro a distanza ha raggiunto vette altissime, coinvolgendo quasi la totalità dei lavoratori (94,49%).

Il ricorso al part-time e le motivazioni

L’analisi dei contratti a tempo parziale evidenzia quanto segue:

  • 54 contratti totali stipulati nel corso dell’anno (32 donne e 22 uomini).
  • 79,63% dei casi: scelta dettata da esigenze di cura della famiglia.
  • 21,57% dei casi: motivazioni legate allo svolgimento di altre attività professionali.
  • Prevalenza femminile netta nei contratti con orario superiore al 50%.

Tutela della fragilità: i dati su Legge 104 e congedi

Il documento analizza con precisione la fruizione dei permessi legati alla genitorialità e all’assistenza di familiari con disabilità, mostrando un trend in evoluzione per il personale del comparto.

  • Permessi giornalieri Legge 104/92: 349 fruizioni totali, con una riduzione rispetto all’anno precedente; il 91,98% delle richieste proviene da lavoratrici.
  • Permessi orari Legge 104/92: Forte incremento con 10.502 ore totali (rispetto alle 9.605 del 2024), di cui il 62,12% fruito da donne.
  • Congedi parentali: 919 permessi giornalieri registrati, in crescita rispetto agli 848 dell’anno precedente, con una quota femminile del 77,15%.

Impatto della Relazione CUG 2025 su formazione e divari retributivi

La formazione professionale ha vissuto un’annata di espansione senza precedenti, superando le 43.000 ore complessive (+53% rispetto al 2024). Le donne hanno assorbito il 65% delle attività formative, ma è rilevante l’aumento dell’interesse maschile (+67%) verso i temi del contrasto alla violenza di genere e delle pari opportunità.

Permane, purtroppo, la criticità del Gender Pay Gap nelle alte sfere dirigenziali. Mentre nei livelli intermedi della ricerca le donne percepiscono retribuzioni mediamente più alte per via di una maggiore anzianità, nella Dirigenza Generale il divario a favore degli uomini è aumentato, passando dallo 0,46% del 2024 all’1,64% del 2025.

Punti chiave della relazione

  • Prevalenza femminile: Le donne guidano la maggior parte delle commissioni di concorso.
  • Smart working: Adesione quasi totale per favorire il benessere organizzativo.
  • Formazione in crescita: Incremento esponenziale delle ore dedicate all’aggiornamento.
  • Divario retributivo: Persiste un gap economico ai vertici della carriera dirigenziale.

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