Una delle novità più incisive della nota ministeriale riguarda l’integrazione degli studenti non italofoni. Per l’anno scolastico in arrivo, viene data priorità assoluta alla classe di concorso A-23 organici 2026/27 (Lingua italiana per discenti di lingua straniera), con l’obiettivo di fornire un supporto linguistico mirato e professionale.
Il criterio del 20% e la classe di concorso A-23 organici 2026/27
Il Ministero ha stabilito un parametro numerico preciso per l’attivazione delle risorse. Nelle classi dove la presenza di studenti stranieri con gravi lacune linguistiche è pari o superiore al 20%, le istituzioni scolastiche potranno beneficiare della classe di concorso A-23 organici 2026/27.
Le scuole potranno quindi attivare:
- Laboratori linguistici intensivi.
- Ore di potenziamento dedicate all’Italiano L2.
- Supporto specialistico per i neo-arrivati (NAI).
Obiettivi della classe di concorso A-23 organici 2026/27
Questa misura punta a trasformare l’accoglienza in reale integrazione. Fornire alle scuole gli strumenti professionali legati alla classe di concorso A-23 organici 2026/27 serve a superare la barriera linguistica, che rappresenta spesso la prima causa di insuccesso scolastico. Grazie a questo intervento, il potenziamento dell’Italiano L2 diventa un pilastro strutturale della didattica inclusiva per il prossimo biennio.
Punti chiave:
- Valorizzazione della classe di concorso A-23.
- Intervento nelle classi con almeno il 20% di alunni stranieri.
- Focus sul potenziamento dell’Italiano L2.
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