La macchina burocratica del Ministero dell’Istruzione e del Merito ha acceso i motori. Dal 23 febbraio al 16 marzo 2026, il portale InPA accoglierà le istanze per l’aggiornamento e il rinnovo delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Ma quest’anno non è un aggiornamento come gli altri: i numeri e le riforme in atto suggeriscono che ci troviamo di fronte a un biennio senza precedenti.
📈 La Previsione: Superata la soglia psicologica?
Se nel 2024 le domande avevano già mostrato una crescita robusta superando quota 600.000, le proiezioni per il 2026/28 puntano molto più in alto. Gli esperti e i sindacati stimano un afflusso che potrebbe avvicinarsi al milione di istanze.
Perché questo boom?
- L’Eredità del PNRR: Migliaia di aspiranti docenti hanno completato i nuovi percorsi abilitanti (30, 36 e 60 CFU). Questo genera un massiccio spostamento dalla Seconda alla Prima Fascia.
- Specializzati Sostegno: I nuovi cicli di specializzazione (inclusi i percorsi Indire) hanno immesso nel sistema un numero record di docenti pronti a contendersi i posti più richiesti.
- Obbligo di Conferma: A differenza del passato, l’Ordinanza n. 27 del 16 febbraio 2026 stabilisce che anche chi non ha nuovi titoli deve presentare domanda. Chi non lo fa viene cancellato dalle graduatorie, eliminando di fatto il “rinnovo automatico” e costringendo l’intera platea dei precari a connettersi.
In definitiva, l’aggiornamento GPS 2026 non rappresenta solo un adempimento burocratico, ma una vera e propria prova del nove per il sistema digitale del MIM. Con un milione di potenziali utenti e l’addio al rinnovo automatico, le prossime settimane diranno se la macchina amministrativa è davvero pronta a gestire la nuova era del precariato scolastico. Per i docenti, la parola d’ordine è una sola: attenzione. Una svista nel caricamento dei titoli o il mancato inoltro della domanda quest’anno non significa solo restare fermi, ma sparire dai radar della scuola italiana per i prossimi due anni.






















