L’apertura della piattaforma ministeriale per la scelta 150 scuole GPS segna un momento decisivo per migliaia di docenti precari in vista del biennio 2026/2027. Le nuove disposizioni non si limitano a una semplice procedura burocratica, ma introducono cambiamenti strutturali che richiedono una pianificazione attenta per evitare l’esclusione dalle supplenze.
Calendario e scadenze per la scelta 150 scuole GPS
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha ufficializzato il cronoprogramma per la presentazione delle istanze. I docenti inseriti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e nelle Graduatorie ad Esaurimento (GaE) dovranno operare attraverso il portale Istanze Online in una finestra temporale ben definita.
- Apertura funzioni telematiche: 16 luglio 2026 alle ore 14:00.
- Chiusura invio domande: 29 luglio 2026 alle ore 14:00.
- Modalità di accesso: Credenziali SPID o CIE tramite il portale Istanze Online (POLIS).
Durante questo periodo, gli aspiranti dovranno indicare le proprie preferenze per le supplenze annuali (31 agosto) e fino al termine delle attività didattiche (30 giugno), oltre che per le nomine finalizzate al ruolo da GPS Sostegno prima fascia.
La riforma dell’algoritmo: una svolta per le assegnazioni
Una delle novità più attese, frutto del confronto con le organizzazioni sindacali, riguarda il meccanismo di funzionamento del sistema informatizzato. Per la scelta 150 scuole GPS del prossimo biennio, l’algoritmo sarà in grado di “tornare indietro”.
Negli anni precedenti, il sistema procedeva linearmente: una volta superata la posizione di un docente a causa dell’assenza di sedi disponibili tra le sue preferenze in un determinato turno, quel docente veniva considerato “rinunciatario” per i bollettini successivi. Con la nuova configurazione, il software recupererà le posizioni precedentemente saltate qualora si rendessero disponibili nuove cattedre, garantendo una maggiore equità e permettendo ai precari di compilare l’istanza con minore ansia strategica.
Sanzioni e rischi nella scelta 150 scuole GPS
A fronte di un algoritmo più flessibile, il Ministero ha previsto un inasprimento delle misure sanzionatorie per chi rifiuta l’incarico ottenuto. La consapevolezza delle sedi inserite diventa dunque fondamentale per non compromettere la propria carriera lavorativa nel breve termine.
Cosa accade in caso di rinuncia
Se un docente ottiene una nomina attraverso la procedura informatizzata ma decide di non prendere servizio, le conseguenze saranno particolarmente pesanti:
- Perdita della possibilità di ottenere supplenze al 31 agosto o 30 giugno per l’intero biennio di vigenza delle graduatorie.
- Applicazione della sanzione su tutte le classi di concorso in cui l’aspirante risulta inserito.
- Esclusione anche dalle graduatorie d’istituto per la specifica classe di concorso interessata.
Importanza della selezione territoriale
Data la severità delle sanzioni, la scelta 150 scuole GPS deve essere guidata da una reale disponibilità al raggiungimento della sede. Non è più consigliabile inserire preferenze “a tappeto” solo per coprire l’intero numero di slot disponibili, ma è necessario valutare attentamente la logistica e la fattibilità degli spostamenti quotidiani.
Riepilogo dei punti chiave
L’aggiornamento del sistema per il 2026/2027 trasforma la compilazione della domanda in un atto di responsabilità amministrativa. Ecco i punti da ricordare:
- Le domande si presentano dal 16 al 29 luglio 2026.
- L’algoritmo non penalizzerà più chi viene saltato nei primi turni, grazie alla funzione di recupero delle posizioni.
- La rinuncia a una sede assegnata comporta il blocco totale dalle supplenze per due anni scolastici.
- È fondamentale verificare la correttezza dei codici meccanografici delle scuole selezionate.
Per rimanere aggiornato su tutte le novità riguardanti il mondo della scuola e le graduatorie, segui Scuolando su Google News.






















