L’Ordinanza Ministeriale n 54 26 marzo 2026 definisce ufficialmente l’organizzazione e le modalità di svolgimento dell’esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione. Di seguito analizziamo i punti chiave di interesse per il personale docente e i Consigli di Classe contenuti nel documento.
1. Calendario e ammissione nell’Ordinanza Ministeriale n 54 26 marzo 2026
La sessione d’esame inizierà ufficialmente il 18 giugno 2026 alle ore 8:30 con lo svolgimento della prima prova scritta. La riunione plenaria della commissione è fissata per il 16 giugno 2026 presso l’istituto di assegnazione.
2. Requisiti di Ammissione per i Candidati Interni
L’ammissione dei candidati interni è deliberata dal Consiglio di Classe in sede di scrutinio finale. I requisiti principali includono:
- Frequenza scolastica: almeno tre quarti del monte ore annuale personalizzato.
- Prove INVALSI: partecipazione obbligatoria alle prove nazionali durante l’ultimo anno di corso.
- Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO): svolgimento delle attività secondo l’indirizzo di studio.
- Valutazione: votazione non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina e nel comportamento. In presenza di una sola insufficienza, il Consiglio di Classe può comunque deliberare l’ammissione con adeguata motivazione.
3. Focus sul Voto di Comportamento
Una novità rilevante riguarda i candidati con voto di comportamento pari a sei decimi: in questo caso, il Consiglio di Classe assegna un elaborato critico in materia di cittadinanza attiva e solidale. Tale elaborato dovrà essere trattato dal candidato durante il colloquio d’esame. La tematica va definita durante lo scrutinio finale e comunicata allo studente entro il giorno successivo.
4. Struttura delle Prove d’Esame
L’esame si compone di due prove scritte a carattere nazionale e di un colloquio:
- Prima Prova: accerta la padronanza della lingua italiana e consiste nella redazione di un elaborato tra diverse tipologie testuali (artistico, letterario, scientifico, ecc.).
- Seconda Prova: riguarda le discipline caratterizzanti l’indirizzo di studio. Negli istituti professionali del nuovo ordinamento, la prova non verte su singole discipline ma sulle competenze in uscita, basandosi su una “cornice nazionale generale” integrata dalla commissione.
- Colloquio: finalizzato ad accertare il profilo educativo, culturale e professionale (PECUP). Si apre con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso e prosegue con l’analisi delle quattro discipline individuate dal Ministero. La commissione terrà conto anche del Curriculum della studentessa e dello studente.
5. Valutazione e obblighi nell’Ordinanza Ministeriale n 54 26 marzo 2026
Il punteggio finale è espresso in centesimi e deriva dalla somma dei crediti scolastici (max 40 punti), dei voti delle prove scritte e del colloquio. Per i candidati esterni, il credito scolastico viene attribuito dal Consiglio di Classe sulla base dell’esame preliminare e della carriera scolastica precedente.
6. Adempimenti per i Commissari
La partecipazione alle riunioni e alle operazioni d’esame costituisce obbligo di servizio. È prevista inoltre una formazione specifica per i docenti componenti delle commissioni. I commissari devono dichiarare l’assenza di incompatibilità (es. rapporti di parentela con i candidati) prima dell’inizio dei lavori.






















