Il mondo della scuola accoglie con entusiasmo il ritorno dei Nuovi Giochi della Gioventù, una storica manifestazione sportiva che punta a rimettere al centro del percorso educativo il valore dell’attività motoria. Grazie al recente decreto attuativo, viene definita ufficialmente la governance per la fase sperimentale che coinvolgerà gli istituti scolastici nei prossimi anni.
La governance dei Nuovi Giochi della Gioventù e il ruolo del Ministero
La struttura organizzativa dei Nuovi Giochi della Gioventù poggia su una Commissione Nazionale istituita presso la Direzione generale per lo studente del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM). Questo organismo multidisciplinare ha il compito di coordinare le diverse anime coinvolte, dai rappresentanti del Ministero per lo Sport a quelli per le Disabilità, includendo figure chiave di CONI, CIP e Sport e Salute S.p.A. L’obiettivo è garantire una visione d’insieme che unisca la competizione sana all’inclusione sociale, trasformando l’evento in un pilastro della crescita civile degli studenti.
Funzionamento e articolazione territoriale dei Nuovi Giochi della Gioventù
Per assicurare una presenza capillare e un’attuazione efficace, il decreto prevede l’istituzione di Commissioni Regionali coordinate dai Direttori degli Uffici Scolastici Regionali (USR). Questi gruppi di lavoro territoriali, che includono i coordinatori regionali di educazione fisica, saranno fondamentali per tradurre le linee guida nazionali in azioni concrete, adattandole alle specifiche realtà locali.
- Sperimentazione: attiva per gli anni scolastici 2024/2025 e 2025/2026.
- Target: l’iniziativa è rivolta agli studenti del primo ciclo di istruzione.
- Obiettivo inclusione: focus specifico sul contrasto alle discriminazioni e sulla partecipazione attiva degli alunni con disabilità.
- Organizzazione: redazione di regolamenti annuali, pianificazione finanziaria e scelta di sedi con impianti sportivi qualificati.
- Invarianza finanziaria: la partecipazione alle commissioni è a titolo gratuito, senza rimborsi o indennità.
In conclusione, il rilancio di questa manifestazione rappresenta un’opportunità preziosa per i docenti e i dirigenti. Attraverso una gestione strutturata e una forte attenzione ai territori, si punta a fare dello sport scolastico uno strumento fondamentale per il benessere psicofisico e l’integrazione di ogni studente.






















