Il Ministero dell’Istruzione ha avviato una significativa razionalizzazione delle procedure per l’organico ATA 2026/2027. Le nuove disposizioni segnano il superamento definitivo dei regimi transitori, semplificando la gestione dei posti per i collaboratori scolastici e uniformando le tabelle ministeriali.
Semplificazione organico ATA 2026/2027: addio alle tabelle speciali
Con la pubblicazione della nota n. 17642 del 7 luglio 2026, l’amministrazione centrale ha stabilito la fine della distinzione burocratica tra i posti ordinari e quelli legati alle storiche procedure di stabilizzazione. Questa operazione di pulizia amministrativa mira a rendere più fluido il calcolo delle dotazioni organiche provinciali, eliminando riferimenti a situazioni contrattuali ormai giunte a naturale conclusione. La gestione del personale ex LSU ed ex Co.co.co. viene quindi integrata totalmente nel regime comune.
Rimozione della Tabella B1 per il personale ex Co.co.co.
Uno dei cambiamenti più rilevanti nell’organico ATA 2026/2027 riguarda la soppressione della Tabella B1. Questo prospetto era stato introdotto per tracciare la trasformazione dei contratti da tempo parziale a tempo pieno del personale ex Co.co.co., in ottemperanza alla Legge di Bilancio 2019.
Tuttavia, il Ministero ha confermato che non sussiste più la necessità di mantenere tale distinzione. A decorrere dal 1° settembre 2025, infatti, si è registrata la cessazione dal servizio delle ultime 18 unità ancora interessate da questi specifici posti, decretando la fine della fase transitoria per questa categoria di lavoratori.
Organico ATA 2026/2027 e reintegrazione posti ex LSU
Anche il contingente di 11.263 posti precedentemente vincolato alle stabilizzazioni del personale ex LSU (ai sensi del DL 69/2013) subisce una trasformazione definitiva. La nota ministeriale chiarisce che non è più necessario dedicare tabelle separate a questo gruppo per ragioni di efficienza e mutamento della condizione giuridica dei lavoratori.
Ecco le principali novità relative a questa unificazione:
- Inquadramento stabile: Tutto il personale coinvolto è ormai transitato stabilmente nei ruoli dello Stato con la qualifica di collaboratore scolastico.
- Recupero posti residui: I posti che non erano stati assegnati durante le vecchie procedure di stabilizzazione sono stati definitivamente disaccantonati.
- Disponibilità per la mobilità: Tali posti rientrano nel contingente comune dell’organico provinciale, tornando a disposizione per le operazioni di mobilità e per le nuove immissioni in ruolo ordinarie.
In sintesi, l’organico ATA 2026/2027 si presenta più snello e trasparente. La riconduzione di migliaia di posti nel calderone comune rappresenta un’opportunità concreta per la mobilità territoriale e professionale del personale scolastico, eliminando vincoli burocratici che per anni hanno appesantito le operazioni amministrative.
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