Il panorama normativo per l’anno scolastico 2026/2027 introduce importanti conferme riguardanti la mobilità personale ATA, offrendo nuove opportunità di crescita professionale attraverso l’applicazione del CCNL 2024. Queste disposizioni permettono ai lavoratori di ruolo di sperimentare nuovi profili professionali, mantenendo al contempo solide garanzie sulla propria sede di titolarità
Le nuove regole per la mobilità personale ATA e l’Articolo 70
Il fulcro delle innovazioni per il prossimo biennio risiede nell’Articolo 70 del CCNL 2024. Questa norma consente al personale amministrativo, tecnico e ausiliario, che abbia già superato il periodo di prova, di accettare incarichi a tempo determinato su posti interi. Tale possibilità è limitata a profili professionali differenti o ad aree superiori rispetto a quella di attuale inquadramento, favorendo così una progressione di carriera dinamica.
Requisiti e tutele per la mobilità personale ATA
Per accedere a queste opportunità, i dipendenti devono seguire procedure specifiche stabilite dal Ministero. La normativa è particolarmente attenta a bilanciare le aspirazioni del lavoratore con la stabilità del sistema scolastico:
- Conservazione del posto: il lavoratore mantiene la titolarità della propria sede per un periodo massimo di tre anni scolastici.
- Tipologia contrattuale: sono considerati validi esclusivamente i contratti con scadenza al 30 giugno o al 31 agosto.
- Selezione delle sedi: durante la compilazione dell’istanza informatizzata, è obbligatorio indicare soltanto posti interi.
- Sospensione del rapporto: durante lo svolgimento della supplenza, il contratto a tempo indeterminato resta sospeso senza assegni.
Procedure amministrative e controlli della mobilità personale ATA
Un aspetto cruciale della mobilità personale ATA riguarda la celerità delle verifiche burocratiche affidate alle segreterie. Le istituzioni scolastiche dove viene stipulato il primo contratto devono agire con estrema tempestività per garantire la legittimità dell’incarico.
- Tempistiche di avvio: i controlli sulle dichiarazioni rese dall’aspirante devono iniziare entro 3 giorni lavorativi dalla firma del contratto.
- Comunicazione dei risultati: il Dirigente Scolastico ha l’obbligo di trasmettere l’esito della verifica all’Ufficio competente entro 3 giorni dalla conclusione degli accertamenti.
- Validazione: la procedura si conclude con la convalida definitiva dei dati a sistema, assicurando la trasparenza dell’intero processo.
In conclusione, le disposizioni per l’A.S. 2026/2027 delineano un percorso chiaro per chi desidera diversificare le proprie competenze. La corretta gestione dei tempi burocratici e il rispetto dei requisiti contrattuali restano i pilastri fondamentali per una transizione professionale sicura e vantaggiosa.






















