Prove INVALSI 2026: cala la dispersione e crescono i risultati

Il Rapporto INVALSI 2026 delinea un quadro incoraggiante per il sistema d’istruzione italiano, evidenziando una significativa riduzione dell’abbandono scolastico e un progressivo miglioramento delle competenze nelle aree più fragili del Paese. I dati confermano l’efficacia delle politiche di inclusione e il consolidamento dei livelli di apprendimento in diverse fasce d’età.

Partecipazione e numeri delle rilevazioni 2026

Le prove INVALSI 2026 si sono svolte regolarmente, coinvolgendo una platea vastissima di studenti in tutto il territorio nazionale. La partecipazione è stata estremamente elevata, garantendo la piena validità statistica delle rilevazioni per ogni ordine e grado di scuola.

I numeri complessivi dei partecipanti per l’anno scolastico in corso sono i seguenti:

  • Scuola primaria (classi II e V): circa 803.000 alunni
  • Scuola secondaria di primo grado (classe III): circa 520.000 studenti
  • Scuola secondaria di secondo grado (classe II): circa 593.000 studenti
  • Scuola secondaria di secondo grado (classe V): circa 511.000 studenti

La copertura della popolazione scolastica ha raggiunto vette del 99,7% nella secondaria di primo grado, confermando la sinergia tra istituzioni scolastiche e l’Istituto Nazionale per la Valutazione.

Riduzione della dispersione scolastica: l’Italia verso gli obiettivi UE

Uno dei dati più rilevanti del Rapporto 2026 riguarda la lotta alla dispersione scolastica (ELET). L’Italia ha superato con largo anticipo il traguardo del 9% fissato dall’Unione Europea per il 2030. Nel 2025 il tasso si attestava all’8,2%, mentre le stime per il 2026 indicano un’ulteriore discesa al 7,3%.

Calo della dispersione implicita

Parallelamente alla dispersione esplicita, anche la cosiddetta “dispersione implicita” — ovvero la condizione degli studenti che terminano il percorso di studi senza aver acquisito le competenze di base — ha registrato un netto miglioramento.

  • Dato 2025: 8,7% degli studenti in condizione di dispersione implicita.
  • Dato 2026: 6,3% degli studenti, con un incremento simultaneo delle eccellenze (dal 12,3% al 13,1%).

Questo progresso testimonia una maggiore capacità del sistema scolastico di sostenere gli allievi in difficoltà, offrendo percorsi formativi più equi ed efficaci.

Risultati per materia: progressi in Italiano e Matematica

L’analisi delle discipline evidenzia una dinamica positiva, in particolare per quanto riguarda il recupero delle regioni del Mezzogiorno, che mostrano segnali di avvicinamento ai livelli pre-pandemici e alle medie nazionali.

Italiano e Matematica nelle scuole superiori

Nell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado (grado 13), la quota di studenti che raggiunge i traguardi previsti in Italiano è salita dal 52% al 54%. Il Sud Italia ha trainato questa crescita, passando dal 44% al 47%. Anche in Matematica si osserva un trend simile, con la quota nazionale che raggiunge il 55% e incrementi significativi nelle aree del Sud e delle Isole.

La situazione nella scuola secondaria di primo grado e primaria

Nella terza media (grado 8), i risultati rimangono sostanzialmente stabili, pur con una lieve flessione in Italiano (57% contro il 59% del 2025), legata probabilmente alle difficoltà pregresse vissute durante il periodo pandemico. Nella scuola primaria, i livelli di base restano costanti, sebbene si evidenzi la necessità di potenziare ulteriormente la comprensione del testo e le abilità logico-matematiche fin dai primi anni di scolarizzazione.

Eccellenza nelle prove di Inglese e competenze digitali

L’Inglese si conferma la disciplina con i risultati più brillanti e in costante crescita. Al termine del secondo ciclo di istruzione, il 63% degli studenti raggiunge il livello B2 nella comprensione della lettura (Reading) e il 48% nell’ascolto (Listening).

Un’attenzione particolare è stata rivolta alle competenze digitali attraverso le prove DIGCOMP, svolte su base volontaria con una partecipazione superiore al 90%. Sebbene i livelli generali siano elevati (oltre l’80% degli studenti raggiunge il livello intermedio nel grado 10), l’area relativa alla “Sicurezza” informatica rimane quella che necessita di maggiore approfondimento didattico.

Punti chiave del Rapporto INVALSI 2026

In sintesi, i dati presentati delineano un sistema in evoluzione positiva:

  • Dispersione scolastica ai minimi storici: 7,3%, ben sotto i target europei.
  • Recupero del Mezzogiorno: crescita costante delle competenze in Italiano e Matematica.
  • Inglese in ascesa: migliorano sensibilmente i livelli B1 e B2 in tutta Italia.
  • Competenze digitali: ottima partecipazione alle prove DIGCOMP, con margini di miglioramento sulla sicurezza.

Per rimanere aggiornati sulle ultime novità del mondo della scuola e sugli approfondimenti legislativi, seguite Scuolando su Google News.

LINK DATI INVALSI