Il sistema di reclutamento dei docenti italiani si appresta a vivere una trasformazione significativa con il ritorno al Senato del Disegno di Legge sul doppio canale. Questo provvedimento mira a offrire una risposta concreta al precariato storico, garantendo maggiore stabilità organica e continuità didattica nelle aule attraverso un nuovo meccanismo di immissione in ruolo.
Il funzionamento del doppio canale reclutamento da GPS
La riforma punta a ottimizzare l’uso delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) per coprire le cattedre che restano scoperte dopo le consuete procedure concorsuali. L’obiettivo principale è trasformare i contratti a tempo determinato in percorsi strutturati che conducano alla conferma definitiva nel ruolo docente.
Procedure per la I e la II fascia GPS
Per gli aspiranti inseriti in prima e seconda fascia, si prospetta la possibilità di sottoscrivere contratti annuali finalizzati al ruolo. Il percorso prevede il superamento del periodo di formazione e prova con una valutazione finale. Per i docenti in seconda fascia, tuttavia, l’iter è vincolato al conseguimento dell’abilitazione o della specializzazione tramite percorsi universitari dedicati, da svolgere durante l’anno di servizio. La mancata partecipazione a tali corsi comporta la decadenza immediata dalla procedura di assunzione.
Sostegno e TFA: l’impatto del doppio canale reclutamento
Un punto cruciale del ddl riguarda il potenziamento dell’organico di sostegno, settore che soffre storicamente di una cronica carenza di personale specializzato. La proposta prevede l’accesso in sovrannumero ai corsi di specializzazione (TFA Sostegno) per specifiche categorie di lavoratori della scuola.
- Docenti risultati idonei in precedenti selezioni ma rimasti esclusi per carenza di posti.
- Personale che ha maturato almeno 24 mesi di servizio specifico sul sostegno nel sistema nazionale di istruzione.
Questa misura mira a valorizzare l’esperienza maturata sul campo, garantendo al contempo la formazione universitaria necessaria per l’efficacia del Progetto Individualizzato (PEI) e la tutela del diritto allo studio degli alunni con disabilità.
Fase transitoria e tutele nel doppio canale reclutamento
Il provvedimento non si limita alle nuove assunzioni, ma cerca di sanare situazioni pregresse e pendenti per ridurre il contenzioso e garantire la serenità del personale già in servizio.
Graduatorie concorsuali e assunzioni con riserva
Le graduatorie dei concorsi ordinari saranno integrate includendo tutti i candidati che hanno raggiunto il punteggio minimo nella prova orale, con una proroga della validità fino ai concorsi successivi. Inoltre, per i docenti assunti con riserva che hanno già superato positivamente l’anno di prova, il ddl prevede la conferma definitiva in ruolo, annullando eventuali procedimenti di rescissione contrattuale per salvaguardare la continuità didattica.
- Insegnanti di Religione Cattolica (IRC): Prevista l’assunzione diretta su tutti i posti vacanti attingendo dagli idonei dell’ultima procedura concorsuale.
- Mobilità professionale: Introduzione di moduli formativi specifici per agevolare i passaggi di cattedra e di ruolo, in particolare tra posto comune e sostegno.
Punti chiave della riforma
- Assunzioni da GPS: Immissioni in ruolo su posti residui per I e II fascia.
- Percorsi abilitanti: Formazione universitaria obbligatoria per la seconda fascia durante l’anno di prova.
- Accesso TFA: Corsi di specializzazione semplificati per chi ha 24 mesi di servizio sul sostegno.
- Salvataggio ruoli: Conferma per chi ha superato l’anno di prova, anche se assunto con riserva.
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