In un panorama scolastico segnato da tagli diffusi dovuti al calo demografico, i posti sostegno organici 2026/27 rappresentano l’unica nota positiva, seppur con numeri contenuti. Per il prossimo anno scolastico è infatti previsto un incremento di 134 unità nell’organico dell’autonomia a livello nazionale, un dato che spicca rispetto alla riduzione generale delle altre cattedre.
Adeguamento e posti sostegno organici 2026/27
Sebbene l’aumento di 134 unità possa sembrare esiguo rispetto alle necessità reali espresse dalle famiglie e dalle istituzioni, questo aggiornamento dei posti sostegno organici 2026/27 indica una precisa volontà ministeriale. Si punta a stabilizzare gradualmente una piccola quota di cattedre che, fino allo scorso anno, erano gestite esclusivamente in “organico di fatto”, ovvero con contratti precari a termine.
Verso la continuità didattica nel 2026/27
L’obiettivo strategico per i posti sostegno organici 2026/27 resta quello di trasformare i posti in deroga in posti di diritto. Questo passaggio è fondamentale per garantire la continuità didattica agli alunni con disabilità, evitando il valzer degli insegnanti che ogni anno colpisce i più fragili. Anche se la strada per una copertura totale appare ancora lunga, questo segnale di crescita negli organici è un primo passo verso una maggiore stabilità del sistema inclusivo italiano.
Punti chiave:
- Incremento di 134 unità a livello nazionale.
- Unica voce in crescita nell’organico dell’autonomia.
- Tentativo di stabilizzazione della continuità didattica.






















