Nonostante i tagli generali alle cattedre, la nota ministeriale introduce una valvola di sicurezza: la possibilità di autorizzare classi in deroga organici 2026/27. Questa misura permette di formare gruppi con un numero di alunni inferiore ai minimi previsti dal DPR 81/09, garantendo il diritto allo studio anche nei territori più isolati.
Dove si applicano le classi in deroga organici 2026/27
Gli Uffici Scolastici Regionali (USR) possono intervenire utilizzando lo strumento delle classi in deroga organici 2026/27 nei contesti definiti “critici” per tutelare il diritto allo studio. Le aree interessate sono:
- Piccole isole e Comuni montani.
- Aree geografiche abitate da minoranze linguistiche.
- Zone caratterizzate da forti flussi migratori o disagio socio-economico.
Obiettivi della flessibilità per l’anno scolastico 2026/27
L’obiettivo di questa flessibilità negli classi in deroga organici 2026/27 è duplice. Da un lato si vuole contrastare lo spopolamento dei territori montani e isolati, dall’altro si mira a permettere una didattica più efficace. Grazie alle classi in deroga organici 2026/27, è possibile superare i parametri rigidi del DPR 81/09 in tutti quei contesti dove la fragilità degli apprendimenti richiede gruppi meno numerosi.
Punti chiave:
- Superamento dei parametri minimi del DPR 81/09.
- Focus su aree montane e fragilità sociale.
- Strumento per il contrasto alla dispersione scolastica.
ARTICOLO – ORGANICI 2026/27






















