Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha ufficializzato il Decreto Interministeriale n. 144 del 23 luglio 2026. Il provvedimento stabilisce la dotazione organica complessiva per il personale educativo in vista dell’anno scolastico 2026/2027, confermando un totale di 2.224 posti distribuiti su tutto il territorio nazionale. Questa programmazione è fondamentale per garantire il funzionamento dei convitti nazionali, degli educandati e delle strutture annesse agli istituti tecnici e professionali.
I criteri per la definizione degli organici personale educativo
La determinazione del numero di posti non è casuale, ma segue i parametri tecnici individuati dal DPR n. 81 del 20 marzo 2009. Il calcolo delle cattedre per istitutori e istitutrici viene effettuato in base al numero di studenti che usufruiscono dei servizi residenziali e semiresidenziali.
Per l’anno scolastico 2026/2027, la struttura organizzativa accoglierà una popolazione studentesca così ripartita:
- 4.426 convittori e 2.141 convittrici (residenti);
- 15.181 semiconvittori e 13.035 semiconvittrici (frequentanti le attività pomeridiane).
Questa distinzione di genere è essenziale per la corretta assegnazione del personale educativo, garantendo una vigilanza e un supporto pedagogico adeguato alle diverse esigenze delle istituzioni scolastiche.
La mappa dei posti: distribuzione regionale e provinciale
L’analisi territoriale mostra una concentrazione significativa di risorse in alcune regioni chiave, dove la tradizione dei convitti è storicamente più radicata.
Lazio e Calabria in cima alla classifica
Il Lazio detiene il primato nazionale con 201 posti complessivi. Di questi, la maggior parte è concentrata nella provincia di Roma (123), seguita da Frosinone (29) e Rieti (28). Al secondo posto troviamo la Calabria con 174 posti, dove spiccano i dati di Catanzaro (62) e Cosenza (50).
La situazione nel Nord e Sud Italia
La Lombardia si conferma un polo rilevante con 159 posti, distribuiti principalmente tra Milano e Bergamo. Al Sud, la Campania gestisce un organico di 151 unità, con Napoli che assorbe 62 posti. Altre realtà significative includono:
- Friuli-Venezia Giulia: 115 posti (interamente concentrati a Udine);
- Abruzzo: 101 posti (con Chieti a quota 45);
- Marche: 95 posti;
- Emilia-Romagna: 90 posti.
Impatto operativo su mobilità e nuove assunzioni
La pubblicazione degli organici personale educativo per il 2026/2027 rappresenta lo spartiacque per tutte le operazioni gestionali dei prossimi mesi. Grazie a questi dati certi, gli Uffici Scolastici Regionali (USR) possono ora avviare le procedure amministrative necessarie per il personale di ruolo e precario.
Nello specifico, il decreto sblocca:
- Le operazioni di mobilità territoriale e professionale;
- Le assegnazioni provvisorie e le utilizzazioni;
- La definizione del contingente per le nuove immissioni in ruolo;
- Il conferimento delle supplenze annuali tramite le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS).
Sintesi dei punti chiave
- Posti totali: 2.224 unità autorizzate a livello nazionale.
- Riferimento normativo: Decreto Interministeriale n. 144 del 23 luglio 2026.
- Target: Personale educativo operante in convitti ed educandati.
- Prossimi step: Avvio immediato delle fasi di mobilità e reclutamento da parte degli uffici territoriali.
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