La mancata riconferma sul posto di sostegno è una situazione che ogni anno coinvolge molti docenti a tempo determinato. Nonostante la normativa (Art. 14 del D.Lgs. 66/2017 e modifiche del D.L. 71/2024) introduca la possibilità di garantire la continuità didattica per gli alunni con disabilità su richiesta della famiglia, l’esito positivo della domanda dipende da un requisito fondamentale: la disponibilità effettiva del posto. Se nel sistema o nel provvedimento dell’Ufficio Scolastico trovi diciture riferite a “Assegnazione Provvisoria” o “Immissione in ruolo”, significa che la tua domanda è stata bloccata dalla gerarchia delle operazioni scolastiche.
1. Il motivo principale: La gerarchia dei diritti sul posto (Ruolo e Assegnazioni Provvisorie)
Per legge, la riconferma del docente supplente può avvenire solo ed esclusivamente sui posti rimasti liberi dopo tutte le operazioni relative al personale di ruolo. La priorità dell’assegnazione dei posti segue questo ordine tassativo:Trasferimenti e mobilità del personale di ruolo. Immissioni in ruolo: Se il posto su cui hai lavorato è stato utilizzato per assumere a tempo indeterminato un docente (da GAEL, GM o GPS Prima Fascia), quel posto viene occupato dal nuovo titolare. Utilizzazioni e Assegnazioni Provvisorie: I docenti già di ruolo che chiedono l’avvicinamento a casa per un anno (tramite assegnazione provvisoria) hanno priorità assoluta sulle supplenze. Se il “tuo” cattedra/alunno è stato assegnato a un docente di ruolo (sia come titolare che in assegnazione provvisoria), il posto non risulta più disponibile per la riconferma della supplenza, vanificando anche l’eventuale richiesta scritta della famiglia.
2. Altre cause frequenti di mancata riconferma
Anche nei casi in cui non vi siano stati incastri con il personale di ruolo, la riconferma può saltare per altre ragioni operative:La famiglia non ha presentato o completato la richiesta: La continuità nasce su impulso della famiglia dell’alunno con disabilità. Senza istanza formale della famiglia entro i termini stabiliti (o in caso di rifiuto della stessa), la procedura non scatta.Parere del Dirigente Scolastico: Il Dirigente valuta l’interesse didattico dell’alunno. Un parere non favorevole interrompe l’iter. Posizione e titolo in Graduatoria (GPS): Il docente riconfermato deve comunque risultare “nominabile” in base alla propria posizione di graduatoria e al possesso del titolo di specializzazione. Se un docente specializzato avente diritto in graduatoria reclama la cattedra, la riconferma da seconda fascia o MAD non ha luogo. Modifica del PEI o riduzione delle ore: Se le ore di sostegno per l’alunno sono state ridimensionate dall’Ufficio Scolastico o se l’alunno ha cambiato istituto/concluso il ciclo di studi, la cattedra originale cessa di esistere.
Cosa verificare se la dicitura riporta “Assegnazione Provvisoria” o “Ruolo”?
Consulta i bollettini dell’Ufficio Scolastico Provinciale (USP): Sui siti degli ambiti territoriali vengono pubblicati gli elenchi dei movimenti di ruolo e delle assegnazioni provvisorie. Cerca la tua scuola di servizio e controlla se la cattedra di sostegno è stata effettivamente attribuita a un docente di ruolo.Controlla l’algoritmo delle supplenze: Se il posto è stato assorbito dal ruolo, partecipi comunque all’assegnazione ordinaria delle supplenze tramite l’algoritmo GPS per le altre sedi espressamente inserite nelle tue preferenze.Chiedi accesso agli atti in caso di difformità: Se dai bollettini risulta che il posto non è stato coperto né da ruolo né da assegnazione provvisoria, ma la riconferma è stata comunque negata, puoi richiedere chiarimenti formali alla segreteria scolastica o al provveditorato.





















