Carta del Docente supplenti: sentenza favorevole a Rovigo

La notizia è resa nota da Anief sulla base della sentenza del Tribunale di Rovigo del 15 maggio 2026.

Il riconoscimento del diritto alla formazione per tutto il personale docente segna un nuovo punto a favore dei precari. Una recente sentenza del Tribunale di Rovigo ha confermato che la Carta del Docente spetta anche ai supplenti con orario ridotto, ribadendo l’illegittimità dell’esclusione basata sulla tipologia di contratto.

Carta del Docente anche per gli spezzoni di cattedra

La decisione del Giudice del Lavoro di Rovigo riguarda un’insegnante che, pur avendo svolto supplenze su “spezzoni” da 11 ore settimanali negli anni scolastici 2023/2024 e 2024/2025, si era vista negare l’accesso al bonus per l’aggiornamento professionale. Il Tribunale ha stabilito che la docente ha diritto a percepire 1.000 euro complessivi, oltre agli interessi legali maturati.

Il principio cardine espresso nella sentenza è l’identità di mansioni e obblighi formativi tra personale di ruolo e personale a tempo determinato. Non sussistono, dunque, ragioni oggettive che giustifichino una disparità di trattamento nell’erogazione di uno strumento volto proprio a sostenere le competenze professionali richieste a chiunque operi in classe.

Il quadro normativo e l’orientamento della Cassazione

La giurisprudenza sul tema è ormai consolidata. Il Tribunale ha richiamato l’ordinanza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea del 2022 e la successiva sentenza n. 29961/2023 della Corte di Cassazione. Questi interventi hanno chiarito che l’articolo 1, comma 121 della Legge 107/2015 deve essere disapplicato laddove limita il beneficio ai soli docenti di ruolo.

Chi può richiedere il beneficio

Secondo l’attuale orientamento giurisprudenziale, il diritto alla carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione deve essere esteso a diverse categorie di docenti precari:

  • Supplenti con incarico annuale (fino al 31 agosto).
  • Supplenti con incarico fino al termine delle attività didattiche (fino al 30 giugno).
  • Docenti con orario settimanale ridotto (spezzoni).
  • Supplenti brevi e saltuari (in determinati contesti di ricorso).

Novità sull’utilizzo e modalità di recupero

Le somme riconosciute tramite sentenza possono essere utilizzate non solo per i classici acquisti di libri e corsi, ma anche per nuove categorie di spesa. Recentemente è stata introdotta la possibilità di impiegare il bonus per servizi di trasporto e prodotti dell’editoria audiovisiva. Per quanto riguarda l’acquisto di hardware e software, resta valido il limite di un acquisto ogni quadriennio.

Dati e scadenze per i ricorsi

I docenti che non hanno usufruito del beneficio negli ultimi anni possono agire legalmente per recuperare le somme spettanti.

  • Importo recuperabile: 500 euro per ogni anno di servizio.
  • Termine di prescrizione: 5 anni dalla maturazione del diritto.
  • Massimale stimato: Fino a 3.500 euro complessivi per chi ha prestato servizio continuativo senza bonus.
  • Utilizzo somme: Gli importi riconosciuti da sentenza per l’anno 2025/2026 saranno spendibili anche nel 2026/2027, anche in caso di fine rapporto lavorativo.

Conclusioni della sentenza

La sentenza del Tribunale di Rovigo rappresenta un passo fondamentale per la tutela dei diritti dei lavoratori della scuola. Conferma che la formazione non è solo un dovere dell’insegnante, ma un diritto che l’amministrazione deve sostenere equamente, indipendentemente dalla durata o dall’estensione oraria del contratto di lavoro.

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