Completamento orario GPS: regole per spezzoni sotto le 6 ore

L’assegnazione delle supplenze attraverso la procedura informatizzata, comunemente nota come algoritmo GPS, può riservare ai docenti l’attribuzione di uno spezzone orario ridotto, talvolta inferiore alle 6 ore settimanali. Comprendere le dinamiche amministrative e le possibilità di integrazione è fondamentale per i docenti precari che mirano a raggiungere un orario di cattedra completo.

Il funzionamento dell’algoritmo GPS nell’assegnazione degli spezzoni

Il sistema informativo del Ministero (SIDI) gestisce le disponibilità caricate dagli uffici scolastici, assegnando posti interi o frazionati in base alle preferenze espresse dai candidati. Quando l’algoritmo attribuisce un contratto su uno spezzone, anche di minima entità, la posizione del docente per quel determinato turno di nomina viene considerata soddisfatta.

È importante sottolineare che il sistema informatico non procede a ripescaggi automatici o abbinamenti d’ufficio nei turni successivi per colmare le ore mancanti. Il completamento d’orario non avviene dunque tramite una nuova elaborazione dell’algoritmo provinciale, a meno che non vi siano specifiche disponibilità compatibili ancora gestite a livello territoriale e l’aspirante abbia indicato correttamente la volontà di completamento nella domanda iniziale.

Gestione delle ore residue: la competenza dei Dirigenti Scolastici

Una distinzione fondamentale riguarda la natura delle ore disponibili. Gli spezzoni orari pari o inferiori a 6 ore, che non contribuiscono a formare cattedre autonome o posti orario strutturati, seguono un iter gestionale differente rispetto alle disponibilità provinciali.

Assegnazione al personale interno

I Dirigenti Scolastici hanno la facoltà di gestire internamente queste ore residue. La normativa prevede che tali spezzoni vengano offerti prioritariamente ai docenti già in servizio nel plesso, purché abilitati o specializzati, sotto forma di ore eccedenti l’orario d’obbligo. Questo limite può estendersi fino a un massimo di 24 ore settimanali complessive per il docente assegnatario.

Ricorso alle Graduatorie d’Istituto (GI)

Qualora il personale interno non sia disponibile o non possieda i requisiti necessari per assorbire le ore residue, la scuola deve procedere allo scorrimento delle proprie Graduatorie d’Istituto. In questa fase, i docenti che hanno già ottenuto uno spezzone tramite l’algoritmo GPS possono essere convocati per il completamento.

Procedure e limiti per il completamento d’orario

Il diritto al completamento d’orario è garantito fino al raggiungimento del monte ore previsto dal contratto nazionale di categoria, ma deve rispettare determinati vincoli logistici e amministrativi.

  • Tetti orari: Il limite massimo è di 18 ore per la scuola secondaria, 24 ore per la primaria e 25 ore per la scuola dell’infanzia.
  • Numero di sedi: L’integrazione dell’orario è consentita per un massimo di due scuole, fatte salve le specifiche articolazioni previste per la scuola primaria.
  • Compatibilità logistica: Il docente deve garantire la raggiungibilità delle diverse sedi di servizio e la compatibilità degli orari di lezione tra i diversi istituti coinvolti.
  • Modalità di chiamata: Il completamento avviene prevalentemente attraverso le convocazioni da Graduatorie d’Istituto o tramite la risposta agli interpelli pubblicati dalle scuole.

Riepilogo dei punti fondamentali

  • L’algoritmo GPS conclude la sua funzione una volta assegnato lo spezzone; non avvengono abbinamenti automatici successivi.
  • Le ore pari o inferiori a 6 ore sono gestite direttamente dalle singole scuole.
  • La precedenza per le ore residue spetta ai docenti interni come ore eccedenti, poi si passa alle Graduatorie d’Istituto.
  • Il docente conserva il diritto al completamento entro il limite di due istituti, previa verifica della compatibilità oraria.

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