Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha diffuso l’elenco ufficiale delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado (statali e paritarie) che prenderanno parte alla sperimentazione nazionale promossa dalla Legge n. 22/2025. Il provvedimento mira a integrare lo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali (come l’empatia, la resilienza, la gestione dello stress, il lavoro di squadra e il pensiero critico) all’interno delle quotidiane attività didattiche ed educative.
Un cambio di paradigma per la Didattica Italiana
La sperimentazione rappresenta uno snodo cruciale per l’evoluzione dei modelli di apprendimento scolastici. L’obiettivo istituzionale non è aggiungere nuove discipline al curricolo, ma rimodulare le metodologie didattiche affinché le competenze trasversali diventino parte integrante dell’offerta formativa.
Questo approccio risponde alla crescente esigenza di fornire alle studentesse e ai docenti strumenti utili non solo per il successo scolastico e l’inclusione, ma anche per prevenire il disagio giovanile e contrastare la dispersione scolastica.
La struttura dell’Allegato A: Rete di Scuole e Candidature
L’Allegato A mappa in modo capillare gli istituti ammessi sul territorio nazionale, suddivisi per Regione, Provincia, Scuola Proponente e Codice Meccanografico.
Tra le dinamiche principali emerse dal documento:
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Lavoro in Rete: Una gran parte delle scuole candidate partecipa attraverso accordi di rete strutturati, coinvolgendo sia istituti dello stesso ambito territoriale sia reti interregionali, favorendo lo scambio di buone pratiche.
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Adempimenti e Perfezionamenti: Per diverse candidature contrassegnate nel documento (con apposita spunta), la partecipazione è subordinata al perfezionamento formale della candidatura tramite l’invio dell’Accordo di Rete definitivo.
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Inclusività Trasversale: La lista comprende una gamma variegata di istituzioni: dagli Istituti Comprensivi (dall’infanzia alla secondaria di I grado) ai Licei, Istituti Tecnici, Professionali, CPIA (istruzione degli adulti) fino a Poli per l’Infanzia e Scuole Paritarie.
Prospettive Didattiche e Impatto per il Personale Scolastico
Per i docenti, l’avvio della sperimentazione comporta una revisione della progettazione didattica e delle griglie valutative, che dovranno valorizzare gli aspetti socio-emotivi e le abilità relazionali.
Per i Dirigenti Scolastici, la sfida risiede nella gestione organizzativa delle reti scolastiche e nel coordinamento della formazione del personale. Il personale ATA, infine, sarà coinvolto nel supporto operativo e organizzativo per le attività laboratoriali e di rete legate al progetto.
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