Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha ufficialmente firmato il Decreto Ministeriale n. 143 del 22 luglio 2026, autorizzando l’immissione in ruolo di 2.628 docenti di Religione Cattolica per l’anno scolastico 2026/2027. Il provvedimento, che ha ricevuto il via libera dal MEF e dalla Pubblica Amministrazione, rappresenta un passo fondamentale per la stabilizzazione del personale precario del settore IRC.
Le nuove assunzioni avverranno attingendo dalle graduatorie del concorso ordinario e della procedura straordinaria bandite nel 2024, dando attuazione alle disposizioni legislative vigenti in materia di reclutamento.
Ripartizione dei posti e contingente autorizzato
Il contingente complessivo di 2.628 posti è stato calcolato sulla base delle disponibilità effettive nel sistema informativo ministeriale. La distribuzione tra i diversi ordini e gradi di scuola segue la suddivisione regionale prevista dalla normativa:
- Scuola dell’Infanzia e Primaria: 991 posti autorizzati.
- Scuola Secondaria di I e II Grado: 1.637 posti autorizzati.
Sebbene la normativa preveda una ripartizione standard (70% alla procedura straordinaria e 30% al concorso ordinario), per l’anno scolastico 2026/2027 il calcolo finale è influenzato dal meccanismo delle compensazioni necessarie per recuperare i posti non assegnati nell’annualità precedente.
Il meccanismo delle compensazioni e i dati per procedura
L’articolo 1 del decreto chiarisce che, prima di procedere alla ripartizione ordinaria, gli Uffici Scolastici Regionali (USR) devono dare priorità al recupero delle quote spettanti ai vincitori del concorso ordinario dell’a.s. 2025/2026.
Dettaglio per la Scuola dell’Infanzia e Primaria
Su un totale di 869 posti da recuperare a livello nazionale, per il 2026/2027 ne sono stati assegnati 755. I restanti 114 posti saranno compensati nei prossimi anni scolastici a causa della saturazione delle disponibilità in regioni specifiche come Lombardia, Emilia Romagna e Marche.
La distribuzione finale per questo settore vede:
- 824 posti al Concorso Ordinario (755 recupero + 69 quota 30%).
- 167 posti alla Procedura Straordinaria.
Dettaglio per la Scuola Secondaria
In questo caso, la quota di recupero di 940 posti è stata interamente coperta. Il calcolo finale per la secondaria risulta così distribuito:
- 1.148 posti al Concorso Ordinario (940 recupero + 208 quota 30%).
- 489 posti alla Procedura Straordinaria.
Procedure amministrative e intesa diocesana
L’iter per l’immissione in ruolo dei docenti IRC segue un percorso specifico che vede la collaborazione tra le istituzioni scolastiche e l’autorità ecclesiastica. Secondo quanto stabilito dall’articolo 2 del decreto, le fasi principali sono:
- Individuazione dei posti: I Direttori Generali degli USR definiscono il numero di assunzioni per ogni singola diocesi.
- Verifica dell’idoneità: Gli USR trasmettono i nominativi dei docenti agli Ordinari Diocesani per confermare la validità del decreto di idoneità all’insegnamento.
- Stipula del contratto: Una volta raggiunta l’intesa con l’Ordinario Diocesano, si procede alla firma del contratto a tempo indeterminato con assegnazione di una sede provvisoria.
Il personale così assunto dovrà svolgere l’anno di formazione e prova per ottenere la conferma in ruolo. È importante sottolineare che, per queste immissioni, non trovano applicazione i vincoli di permanenza triennale solitamente previsti per altre classi di concorso.
Sintesi dei punti chiave
In conclusione, l’operazione di immissioni in ruolo IRC 2026/2027 si configura come un intervento massiccio per ridurre il precariato storico. Ecco gli elementi salienti da ricordare:
- 2.628 assunzioni totali autorizzate tra infanzia/primaria e secondaria.
- Priorità al concorso ordinario per effetto del recupero dei posti pregressi (1.972 posti totali assegnati all’ordinario).
- 656 posti complessivi destinati alla procedura straordinaria.
- Ruolo centrale delle diocesi nella verifica dei requisiti e nell’intesa per la nomina.
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