Mini Call Veloce Sostegno: Mappa Posti e Disponibilità USR

La procedura straordinaria della Mini Call Veloce per il sostegno sta entrando nel vivo, delineando un panorama complesso per migliaia di docenti specializzati. Le recenti comunicazioni degli Uffici Scolastici Regionali evidenziano una saturazione quasi totale dei posti in molti territori, trasformando quella che doveva essere un’opportunità di immissione in ruolo in una sfida logistica e professionale senza precedenti.

Lo scenario nazionale: perché i posti scarseggiano

Il drastico calo delle disponibilità per la Mini Call Veloce Sostegno non è casuale. Quest’anno, l’efficacia dello scorrimento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) di I Fascia e l’avanzamento dei concorsi ordinari hanno permesso di coprire la maggior parte delle cattedre già nella fase provinciale.

Il risultato è un “tutto esaurito” che colpisce duramente la Scuola Secondaria di Primo e Secondo Grado (ADMM e ADSS). Le uniche finestre di opportunità rimaste aperte riguardano prevalentemente la Scuola dell’Infanzia e la Primaria, con una concentrazione quasi esclusiva nelle regioni settentrionali.

Mappa delle disponibilità regionali: i dati degli USR

L’analisi dei decreti pubblicati dai vari Uffici Scolastici Regionali permette di tracciare una mappa dettagliata della situazione attuale, distinguendo tra aree con disponibilità residue e regioni dove le procedure si sono già concluse per mancanza di posti.

Regioni con disponibilità azzerata

In gran parte del Centro-Sud e nelle isole, la Mini Call Veloce Sostegno non produrrà nomine a causa dell’esaurimento dei contingenti:

  • Calabria, Marche, Puglia, Sardegna: Gli USR hanno confermato ufficialmente l’assenza totale di posti residui per ogni grado di istruzione.
  • Sicilia: Tutte le nove province dell’isola hanno comunicato l’azzeramento delle disponibilità; non verranno effettuate nomine straordinarie.

La situazione nel Nord e Centro Italia

Nelle regioni dove la procedura resta attiva, i numeri sono comunque molto polarizzati verso la scuola primaria:

  • Piemonte: Detiene il contingente più alto con 1.084 posti totali (67 per l’Infanzia e 1.017 per la Primaria). Per la Secondaria, le operazioni ordinarie sono ancora in fase di perfezionamento in diverse province.
  • Veneto: Offre 978 posti, ma esclusivamente per la Scuola Primaria (ADEE). Nessuna disponibilità per le superiori.
  • Friuli Venezia Giulia: Residui 126 posti, di cui 124 destinati alla Primaria e solo 2 all’Infanzia.
  • Lombardia: Sebbene il dato generale non sia ancora definitivo, si segnalano disponibilità residue nelle province di Brescia, Varese, Lecco e Monza Brianza.
  • Emilia-Romagna: La saturazione è quasi totale, con soli 3 posti residui segnalati nella provincia di Forlì-Cesena per la Primaria.
  • Toscana e Liguria: Le procedure sono in corso di formalizzazione, con una prevalenza netta di posti per la scuola primaria rispetto agli altri gradi.

Posti in deroga e stabilizzazione: il nodo critico

L’assenza di cattedre nella Mini Call Veloce Sostegno non indica una mancanza di necessità di docenti nelle aule, ma riflette la distinzione tecnica tra organico di diritto e organico di fatto. Attualmente, il sistema scolastico italiano conta oltre 100.000 posti in deroga, ovvero cattedre attivate “al bisogno” che non possono essere utilizzate per le immissioni in ruolo.

La trasformazione di una quota di questi posti in organico di diritto rappresenterebbe la soluzione strutturale per assorbire il precariato specializzato, garantendo al contempo una maggiore continuità didattica agli alunni con disabilità.

Sintesi dei punti chiave per i docenti

  • Secondaria: Disponibilità quasi nulle su tutto il territorio nazionale per ADMM e ADSS.
  • Primaria e Infanzia: Le uniche reali possibilità di nomina tramite Mini Call Veloce si concentrano in Piemonte, Veneto e Lombardia.
  • Sud Italia: Procedure di fatto chiuse per assenza di cattedre vacanti in organico di diritto.
  • Prospettive: Il fabbisogno reale resta altissimo, ma verrà gestito prevalentemente tramite le supplenze annuali sui posti in deroga.

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