Mobilità linguistica: 420 milioni per stage all’estero

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha dato il via libera a un investimento massiccio da 420 milioni di euro per internazionalizzare il percorso formativo degli studenti. Grazie al nuovo Decreto 125/2026, le scuole secondarie di secondo grado potranno potenziare la mobilità linguistica e offrire esperienze di studio e lavoro oltre confine, puntando su merito e inclusione sociale.

Mobilità linguistica e stage all’estero: i fondi del PN Scuola

Il provvedimento, che si inserisce nella cornice del Programma Nazionale “PN Scuola e competenze 2021-2027”, utilizza le risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) per colmare il divario nelle competenze linguistiche. Il finanziamento è ripartito su scala nazionale tra le diverse regioni italiane, seguendo i parametri europei che distinguono tra aree più sviluppate, in transizione e meno sviluppate, garantendo così un supporto equo a tutto il territorio.

Cosa possono finanziare le scuole con il Decreto 125/2026

Le istituzioni scolastiche, sia statali che paritarie non commerciali, avranno la possibilità di strutturare progetti articolati che spaziano dalla teoria alla pratica professionale in contesti internazionali. La mobilità linguistica diventa così il volano per una formazione globale che prepara gli studenti alle sfide del mercato del lavoro europeo.

Le principali attività previste

  • Percorsi formativi e stage lavorativi all’estero, inclusi tirocini e orientamento.
  • Progetti di mobilità linguistica individuale e di gruppo per gli studenti.
  • Potenziamento del programma Erasmus+ 2021-2027, con lo scorrimento delle graduatorie per i progetti precedentemente non finanziati.
  • Corsi mirati alla preparazione e al conseguimento delle certificazioni linguistiche ufficiali.

Criteri di selezione: il peso del merito e dell’ISEE

Per garantire che la mobilità linguistica non sia un privilegio per pochi, il Ministero ha stabilito criteri d’accesso rigorosi e trasparenti. Le scuole, nella selezione dei partecipanti, dovranno obbligatoriamente tenere conto di due fattori chiave:

1. Merito scolastico: per premiare l’impegno e la costanza degli studenti nel loro percorso di studi.

2. Fascia di reddito ISEE: per assicurare pari opportunità anche a chi proviene da contesti economici più fragili, abbattendo le barriere finanziarie che spesso limitano i viaggi studio.

Tempistiche e modalità di candidatura per le scuole

La gestione pratica della misura è affidata all’Autorità di Gestione del PN Scuola presso l’Unità di Missione per il PNRR. Nei prossimi mesi verranno pubblicati gli Avvisi Pubblici ufficiali a cui i Dirigenti Scolastici potranno aderire. Per agevolare l’organizzazione dei viaggi e degli stage, sono previste diverse finestre temporali per la presentazione delle domande, permettendo una programmazione didattica più flessibile e tempestiva.

  • Stanziamento di 420 milioni di euro per la mobilità studentesca.
  • Focus su stage all’estero, certificazioni e integrazione Erasmus+.
  • Accesso regolato da merito scolastico e parametri ISEE.
  • Prossima pubblicazione dei bandi per le scuole secondarie di II grado.

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NOTA MIM N.125

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