L’avvio dell’anno scolastico 2026/2027 si apre ufficialmente il 1° settembre, una data fondamentale che segna l’inizio delle attività amministrative e didattiche per migliaia di dipendenti. La presa di servizio rappresenta l’atto formale indispensabile per perfezionare il rapporto di lavoro e garantire la regolare decorrenza giuridica ed economica del contratto.
Chi deve effettuare la presa di servizio il 1° settembre
Non tutto il personale scolastico è tenuto a presentarsi il primo giorno di settembre, ma l’obbligo riguarda specifiche categorie di lavoratori che iniziano un nuovo percorso o modificano la propria sede di titolarità.
- Docenti e personale ATA neoimmessi in ruolo (vincitori di concorso o da graduatorie).
- Personale che ha ottenuto il trasferimento o il passaggio di ruolo/cattedra.
- Docenti e ATA che rientrano in servizio dopo un periodo di aspettativa, comando o fuori ruolo.
- Personale incaricato di supplenza annuale (scadenza 31 agosto) o fino al termine delle attività didattiche (scadenza 30 giugno).
- Lavoratori che hanno ottenuto l’utilizzazione o l’assegnazione provvisoria per l’anno scolastico 2026/2027.
Documentazione e adempimenti amministrativi
All’atto della presa di servizio, il personale deve recarsi presso gli uffici di segreteria della scuola assegnata per sottoscrivere la modulistica necessaria. Questa procedura permette all’istituzione scolastica di aggiornare il fascicolo personale e comunicare i dati al sistema informativo del Ministero (SIDI).
Elenco dei documenti principali
Durante l’accoglienza in segreteria, solitamente viene richiesto di compilare o consegnare i seguenti moduli:
- Dichiarazione sostitutiva di certificazione (dati anagrafici, residenza, titoli di studio e di servizio).
- Dichiarazione di assenza di incompatibilità con altri impieghi pubblici o privati.
- Modello per la scelta del regime di TFR/TFS (per i nuovi assunti).
- Comunicazione delle coordinate bancarie (IBAN) per l’accredito dello stipendio tramite NoiPA.
- Documentazione relativa a eventuali benefici di legge (es. Legge 104/92).
Casi di differimento della presa di servizio
Esistono situazioni specifiche in cui è possibile posticipare la presentazione a scuola senza perdere il diritto al posto. Il differimento deve essere giustificato da motivi oggettivi e documentati, previsti dalla normativa vigente e dai contratti collettivi.
Impedimenti legittimi e decorrenza
In caso di malattia, maternità o infortunio, il lavoratore è tenuto a informare immediatamente la scuola. In queste circostanze, la presa di servizio avviene virtualmente per quanto riguarda la decorrenza giuridica, mentre la decorrenza economica scatterà solo con l’effettivo inizio del lavoro in presenza. È essenziale produrre i certificati medici o la documentazione comprovante l’impedimento per evitare contestazioni amministrative.
Sintesi degli impegni di inizio anno
La presa di servizio è solo il primo passo di una serie di adempimenti che caratterizzano i primi giorni di settembre. Dopo la firma, il personale docente sarà impegnato nelle prime riunioni del Collegio dei Docenti per la pianificazione dell’offerta formativa, mentre il personale ATA riceverà le direttive dal DSGA per l’organizzazione dei servizi generali e tecnici dell’istituto.
- Verifica della sede di servizio assegnata.
- Sottoscrizione dei moduli di rito in segreteria.
- Partecipazione alle attività collegiali programmate.
- Aggiornamento della posizione assicurativa e previdenziale.
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