Mobilità Secondaria 2026/27: 15mila posti comuni vacanti

La notizia è resa nota da Uil scuola

La conclusione delle operazioni di trasferimento e passaggio per la scuola secondaria di secondo grado ha delineato un quadro di grande rilevanza per il sistema scolastico nazionale. Con quasi 15.000 cattedre vacanti, i dati della mobilità secondaria 2026/27 offrono una mappa precisa delle opportunità per immissioni in ruolo e supplenze.

Analisi della Mobilità Secondaria 2026/27: i numeri dei posti vacanti

I dati ufficiali emersi al termine della prima fase della mobilità secondaria 2026/27 indicano la disponibilità di 14.997 posti comuni su tutto il territorio italiano. Queste cattedre, rimaste prive di titolare dopo i movimenti provinciali e interprovinciali, costituiscono il cosiddetto organico di diritto residuo. Si tratta di un bacino fondamentale che determinerà la gestione del personale per l’intero anno scolastico, influenzando sia le carriere dei docenti di ruolo che le prospettive dei precari.

Cosa rappresentano i posti residui nell’organico di diritto

I posti che risultano vacanti dopo le operazioni di mobilità secondaria 2026/27 sono sedi scolastiche che non sono state assegnate tramite trasferimenti o passaggi di ruolo e cattedra. Queste disponibilità rimangono “libere” per le fasi successive del reclutamento. La loro importanza è strategica: rappresentano infatti la base su cui verranno calcolati i contingenti per le nuove assunzioni e le successive assegnazioni temporanee.

Le ricadute della Mobilità Secondaria 2026/27 su ruoli e supplenze

La presenza di circa 15.000 posti comuni vacanti attiva una serie di procedure amministrative che coinvolgono diverse categorie di docenti. L’impatto della mobilità secondaria 2026/27 si farà sentire in tre momenti chiave:

Immissioni in ruolo e graduatorie di merito

Il primo utilizzo dei posti residui riguarda le immissioni in ruolo estive. Sulla base di queste 14.997 disponibilità, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, di concerto con il MEF, definirà il numero di assunzioni a tempo indeterminato autorizzate per i vincitori di concorso e per chi è inserito nelle Graduatorie di Merito.

Assegnazioni provvisorie e mobilità annuale

Per i docenti già di ruolo, i posti derivanti dalla mobilità secondaria 2026/27 rappresentano la meta per le domande di assegnazione provvisoria e utilizzazione. Chi ha necessità di ricongiungimento familiare o desidera avvicinarsi alla propria residenza per un solo anno scolastico potrà concorrere per queste cattedre durante la fase della mobilità annuale.

Supplenze tramite GPS

Infine, le cattedre che non verranno coperte né dalle assunzioni in ruolo né dalle assegnazioni provvisorie saranno destinate alle supplenze annuali (fino al 31 agosto). Queste verranno conferite attraverso l’algoritmo delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), garantendo la continuità didattica nelle classi che restano scoperte.

Focus su sostegno e classi di concorso STEM

Oltre ai posti comuni, l’analisi della mobilità secondaria 2026/27 evidenzia una carenza strutturale sul sostegno, in particolare nelle regioni del Centro-Nord come Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Lazio. La mancanza di personale specializzato continua a lasciare scoperte centinaia di cattedre, che saranno inevitabilmente assegnate a supplenti.

Per quanto riguarda le discipline d’insegnamento, le maggiori disponibilità si concentrano nelle seguenti aree:

  • Classi di concorso STEM (discipline tecnico-scientifiche).
  • Insegnamenti tecnico-laboratoriali.
  • Sostegno nelle province settentrionali.

Conclusioni e punti chiave

La pubblicazione dei dati sulla mobilità secondaria 2026/27 conferma un numero elevato di cattedre disponibili, fondamentale per la stabilità del sistema scolastico.

  • Posti totali: 14.997 cattedre comuni residue dopo i trasferimenti.
  • Destinazione: Immissioni in ruolo, assegnazioni provvisorie e supplenze al 31 agosto.
  • Criticità: Forte concentrazione di posti vacanti al Nord e nelle materie scientifiche.

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