Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, di concerto con il MEF, ha tracciato il futuro della scuola italiana per il prossimo triennio attraverso il Decreto Interministeriale n. 170 del 10 agosto 2026. Il provvedimento definisce la nuova architettura degli Organici Docenti 2026/2027, introducendo cambiamenti strutturali che spaziano dal potenziamento del sostegno alle nuove misure per l’alfabetizzazione linguistica, pur dovendo fare i conti con i tagli lineari previsti dalle precedenti manovre di bilancio.
Quadro generale degli Organici Docenti 2026/2027 e tagli al potenziamento
La dotazione complessiva dei posti comuni per l’anno scolastico 2026/2027 è stata fissata a 614.572 unità. Questo dato risente direttamente della Legge di Bilancio 2025, che ha imposto una riduzione di 5.660 posti nell’organico dell’autonomia. La distribuzione nazionale vede la scuola secondaria di secondo grado come il segmento con il contingente più numeroso, seguita dalla primaria.
Un punto critico riguarda i posti di potenziamento, che subiscono una contrazione significativa. Per l’annualità 2026/2027, questi si attestano a 48.795 unità, con una perdita di 1.407 posti rispetto al passato. La programmazione triennale degli Organici Docenti 2026/2027 non inverte la tendenza, prevedendo ulteriori riduzioni che porteranno il contingente a circa 45.295 posti entro l’anno scolastico 2028/2029.
Distribuzione dei posti comuni per ordine di scuola
- Scuola dell’Infanzia: 74.436 posti
- Scuola Primaria: 188.555 posti
- Secondaria di I grado: 133.085 posti
- Secondaria di II grado: 218.496 posti
Sostegno e inclusione: le novità degli Organici Docenti 2026/2027
In controtendenza rispetto ai tagli del potenziamento, il settore del sostegno riceve un segnale di stabilizzazione. Gli Organici Docenti 2026/2027 vedono infatti un incremento di 134 posti, portando la dotazione organica nazionale a un totale di 128.170 cattedre. Questa misura punta a garantire una maggiore continuità didattica e una risposta più efficace alle crescenti necessità di inclusione degli studenti con disabilità.
Focus sulla classe di concorso A-23 e l’Italiano L2
Una delle novità più rilevanti del Decreto 170 riguarda l’integrazione degli alunni stranieri. Per le classi della scuola secondaria che presentano una percentuale di studenti stranieri (privi di competenze linguistiche di base o di prima iscrizione) pari o superiore al 20%, è prevista l’assegnazione di docenti specializzati nella classe di concorso A-23.
- Posti totali assegnati per Italiano L2: 762
- Secondaria di I grado: 591 posti
- Secondaria di II grado: 171 posti
Questi docenti verranno attinti direttamente dalla quota del potenziamento per supportare i percorsi di apprendimento della lingua italiana.
Educazione motoria e deroghe per le classi in contesti difficili
Il decreto conferma l’importanza dell’educazione motoria nella scuola primaria, consolidando l’insegnamento nelle classi quarte e quinte. Per l’anno scolastico 2026/2027, sono stati stanziati complessivamente 4.201 posti, suddivisi tra cattedre intere e spezzoni orari equivalenti.
Sul fronte del sovraffollamento scolastico, gli Organici Docenti 2026/2027 prevedono una quota di 7.508 posti destinati alle classi in deroga. I Direttori degli Uffici Scolastici Regionali avranno la facoltà di autorizzare classi con un numero di alunni inferiore ai minimi di legge in situazioni specifiche:
- Piccole isole e comuni montani
- Aree geografiche con minoranze linguistiche
- Zone a rischio di forte dispersione scolastica e disagio sociale
Tetto massimo alle classi e istruzione tecnica
Per la scuola secondaria di secondo grado, il decreto stabilisce un limite invalicabile di 125.475 classi attivabili su tutto il territorio nazionale, mantenendo il volume dell’anno scolastico 2024/2025. Di queste, circa 40.420 saranno destinate all’istruzione tecnica, con una flessibilità operativa lasciata ai singoli USR per compensazioni regionali che non superino il tetto complessivo.
In sintesi, gli Organici Docenti 2026/2027 delineano una scuola che tenta di bilanciare la riduzione dei posti comuni con un investimento mirato sull’inclusione linguistica e il sostegno, pur restando vincolata a una programmazione finanziaria rigorosa.
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