L’apertura delle istanze per la scelta delle 150 preferenze GPS rappresenta un passaggio decisivo per migliaia di docenti, ma nasconde insidie burocratiche che possono compromettere il futuro lavorativo. In particolare, la corretta gestione della Sezione 4 è fondamentale per chi ambisce all’immissione in ruolo sul sostegno tramite la procedura straordinaria e la successiva Mini-Call Veloce.
Il legame tra Sezione 4 e Mini-Call Veloce
La Sezione 4 dell’istanza online non è una semplice parte del modulo, ma il vero e proprio “passaporto” per accedere alla procedura straordinaria di reclutamento prevista dal D.L. 44/2023. Questa opportunità è riservata esclusivamente ai docenti inseriti a pieno titolo nella prima fascia delle GPS sostegno (o nei relativi elenchi aggiuntivi).
Per poter partecipare alla Mini-Call Veloce — che permette di concorrere per ruoli in province diverse dalla propria — il sistema ministeriale impone un vincolo rigido: il candidato deve aver espresso tutte le preferenze disponibili nella propria provincia di inserimento. Solo risultando “non soddisfatto” dopo aver richiesto ogni sede possibile, il docente acquisisce il diritto di spostarsi su altri territori per le assunzioni finalizzate al ruolo.
La trappola della rinuncia tecnica
Il rischio più concreto per i candidati è quello di essere considerati “rinunciatari”. Questo accade quando nella Sezione 4 viene omessa anche una sola sede, un comune o una specifica tipologia di cattedra. Il sistema opera secondo una logica gerarchica e automatizzata:
- Se un docente con punteggio inferiore ottiene un incarico in una sede non espressa dal candidato che lo precede, quest’ultimo viene dichiarato rinunciatario.
- La qualifica di rinunciatario comporta l’esclusione immediata non solo dal ruolo nella propria provincia, ma anche dalla partecipazione alla Mini-Call Veloce.
Differenza tra ruolo e supplenze ordinarie
È fondamentale distinguere gli effetti di una compilazione parziale. Se l’omissione di alcune sedi nella Sezione 4 blocca l’accesso al ruolo e alla Mini-Call Veloce, tale errore non pregiudica invece la partecipazione alle supplenze annuali o fino al termine delle attività didattiche (30 giugno e 31 agosto). Queste ultime vengono gestite attraverso le preferenze espresse nella sezione ordinaria del modulo.
Consigli operativi per una compilazione sicura
Per evitare di restare esclusi dalle procedure di immissione in ruolo, i docenti devono prestare la massima attenzione alla copertura territoriale della propria domanda. Non è sufficiente indicare le sedi gradite; è necessario saturare le opzioni disponibili.
Strategie di inserimento delle preferenze
- Utilizzo dei codici sintetici: Per non esaurire il numero di preferenze e garantire la copertura totale, è consigliabile utilizzare i codici relativi ai Comuni e ai Distretti.
- Flag sulle tipologie di cattedra: È indispensabile barrare tutte le opzioni, incluse le cattedre orario esterne (COE), i corsi serali, le sedi carcerarie, ospedaliere o minorili.
- Verifica del PDF di riepilogo: Dopo l’inoltro, è essenziale scaricare e analizzare il documento di sintesi per assicurarsi che nessuna area geografica della provincia sia rimasta esclusa dalla Sezione 4.
Sintesi dei punti chiave
- La Sezione 4 è obbligatoria per chi aspira al ruolo da GPS sostegno e alla Mini-Call Veloce.
- L’omissione di una sola sede preclude l’accesso alla mobilità straordinaria per le assunzioni.
- Bisogna esprimere tutte le disponibilità provinciali per non essere considerati rinunciatari.
- L’errore nella Sezione 4 non blocca le supplenze ordinarie (30 giugno/31 agosto).
- L’uso di codici sintetici (Comuni/Distretti) aiuta a coprire l’intero territorio provinciale.
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