L’innovazione tecnologica entra ufficialmente nel cuore della gestione dei progetti europei per la scuola. Grazie alla nuova piattaforma VAL.ER.AI, l’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE punta a snellire le procedure burocratiche, garantendo tempi di risposta più rapidi e una maggiore equità nelle graduatorie per tutti gli istituti scolastici candidati.
VAL.ER.AI: l’intelligenza artificiale al servizio della valutazione Erasmus+
Presentata a Roma presso la sede di Microsoft, VAL.ER.AI (Valutazione Erasmus+ Assistita da Intelligenza Artificiale) rappresenta una delle prime applicazioni concrete di intelligenza artificiale agentica all’interno della Pubblica Amministrazione italiana. Il sistema, nato dalla collaborazione tra INDIRE, Microsoft e Hevolus, non sostituisce il lavoro umano, ma agisce come un assistente avanzato per i valutatori esperti.
L’obiettivo principale è ottimizzare l’analisi delle numerose candidature che ogni anno giungono all’Agenzia Nazionale. Attraverso l’automazione della pre-analisi documentale, il software è in grado di confrontare i contenuti dei progetti con i complessi criteri dei regolamenti europei, fornendo una base solida su cui il valutatore umano potrà poi esprimere il giudizio finale.
Efficienza e riduzione dei tempi per le scuole
L’impatto pratico di questa tecnologia è significativo, specialmente per quanto riguarda la celerità dei processi amministrativi. Secondo le stime diffuse, l’adozione di VAL.ER.AI permetterà una contrazione dei tempi di valutazione pari ad almeno il 30%.
I numeri della sfida Erasmus+
Per comprendere l’entità del lavoro svolto dall’Agenzia, è utile osservare i dati relativi ai Partenariati di Cooperazione (KA220) previsti per il 2025:
- Candidature ricevute: 667 progetti.
- Complessità documentale: ogni proposta può raggiungere le 80 pagine.
- Team di valutazione: 102 esperti incaricati dell’analisi.
- Finanziamenti in gioco: fino a 400 mila euro per singolo progetto.
Verso una valutazione più equa e contestualizzata
Uno degli aspetti più innovativi di VAL.ER.AI riguarda la sua capacità di apprendimento. Il sistema viene addestrato per comprendere le differenze tra i vari settori dell’istruzione (scuola, università, educazione degli adulti) e le diverse realtà territoriali. Questo approccio mira a garantire che ogni candidatura venga valutata tenendo conto del contesto sociale di provenienza, promuovendo una reale equità distributiva delle risorse europee.
Il ruolo centrale del personale umano
Nonostante l’integrazione dell’IA, la responsabilità decisionale rimane saldamente in mano ai dipendenti e ai collaboratori dell’Agenzia. La tecnologia viene intesa come uno strumento di potenziamento del capitale umano: liberando il personale dalle attività più ripetitive e standardizzabili, si permette ai professionisti di concentrarsi sugli aspetti qualitativi e di alto valore aggiunto dei progetti presentati dalle scuole.
Conclusioni e punti chiave
L’introduzione di VAL.ER.AI segna un passo decisivo verso una Pubblica Amministrazione più moderna e vicina alle esigenze del personale scolastico.
- Velocità: Riduzione dei tempi di attesa per gli esiti delle candidature del 30%.
- Trasparenza: Processi di analisi più uniformi e tracciabili grazie al supporto tecnologico.
- Supporto: L’IA assiste ma non sostituisce il valutatore umano, che mantiene il controllo finale.
- Innovazione: Aggiornamento costante delle competenze tecnologiche per tutto il sistema Erasmus+.
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